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È ormai pratica comune utilizzare il Teatro dell’Inespresso in funzione pedagogica (ad esempio, in ambito scolastico), ma laboratori di TDI possono essere indirizzati a diverse tipologie di utenti: dai dasabili ai pazienti psichiatrici, dai lavoratori di un'azienda ad insegnanti ad attori.

Ecco alcune aree di intervento individuate dal Teatro dell’Inespresso.

 
 

 

Preventivo

Il Teatro dell'Inespresso agisce su eventuali blocchi della creatività e sulla resistenza ad assumere nuovi ruoli nella propria vita reale, sperimentandosi in nuovi personaggi e comprendendo di poterne possedere appieno i tratti, di poter essere anche…
Centrando la propria attenzione sull’auto-osservazione e imparando a conoscere più profondamente la propria personalità (specie nei tratti più “oscuri”) si favorisce uno sviluppo più completo delle abilità personali.


Con i bambini

È possibile un intervento preventivo al disagio piuttosto che ricorrere poi a strumenti che ne affrontino  l’aspetto più conclamato.
Il favorire l’esplorazione e la presa di coscienza dei propri sentimenti ed emozioni allevia l’ansia di un turbamento confuso.
Il bambino gioca al gioco serio del teatro, ma impara a comprendere ciò che sente.
Sperimentare e vivere la storia del suo personaggio preferito della fiaba fino al  “…e vissero felice e contenti”, gli da la speranza che lottando nella vita riuscirà.
La fiaba ci parla per mezzo di simboli e immagini, intrecciati in processi complessi.
Lo sviluppo creativo si manifesta nel simbolo e attraverso il simbolo è portato alla coscienza.

Il lavoro con e sul simbolo
rappresenta il cuore della terapia

L’efficacia contenuta nel simbolo, l’energia ad esso legata, si sprigiona soltanto se riusciamo a rapportarci ad esso con la nostra emotività.
I simboli non solo hanno un significato già noto o ci ricordano qualcosa, ma ci spingono sempre ad andare oltre la situazione data
Per esempio, i simboli che incontriamo nelle fiabe rappresentano processi evolutivi più vicini all’uomo, ma anch’essi occupano il medesimo spazio intermedio: parlano alla nostra esistenza in quanto singoli e al tempo stesso ci fanno capire che il nostro problema individuale è anche un problema collettivo, in quanto rimandano a un retroscena sconosciuto, a un fondamento primordiale.
Nel simbolo sono condensati esperienze e contenuti psichici (soprattutto emozioni) che non sono esprimibili per altre vie.

 
     
 
 

 

Riabilitativo

riabilitativo

Il Teatro dell’Inespresso si rivela utile
nei processi di risocializzazione di
carcerati,
tossicodipendenti,
diversamente abili,
pazienti psichiatrici…

Con queste persone, il teatro “riporta il soggetto in contatto con la sua spontaneità aiutandolo a riscattarsi dalle paure del passato”.

L’obiettivo è di creare rappresentazioni possibili di un futuro in una personalità traumatizzata e chiusa al mondo esterno, attraverso l’interpretazione di ruoli differenti.

 

 
         
 

Artistico

artistico

L’arte per dare forma e il Teatro  per dare voce all’Inespresso che è dentro di noi.

 
         
   
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