
Il Teatro dell'Inespresso agisce su eventuali blocchi della creatività e sulla resistenza ad assumere nuovi ruoli nella propria vita reale, sperimentandosi in nuovi personaggi e comprendendo di poterne possedere appieno i tratti, di poter essere anche…
Centrando la propria attenzione sull’auto-osservazione e imparando a conoscere più profondamente la propria personalità (specie nei tratti più “oscuri”) si favorisce uno sviluppo più completo delle abilità personali.
Con i bambini
È possibile un intervento preventivo al disagio piuttosto che ricorrere poi a strumenti che ne affrontino l’aspetto più conclamato.
Il favorire l’esplorazione e la presa di coscienza dei propri sentimenti ed emozioni allevia l’ansia di un turbamento confuso.
Il bambino gioca al gioco serio del teatro, ma impara a comprendere ciò che sente.
Sperimentare e vivere la storia del suo personaggio preferito della fiaba fino al “…e vissero felice e contenti”, gli da la speranza che lottando nella vita riuscirà.
La fiaba ci parla per mezzo di simboli e immagini, intrecciati in processi complessi.
Lo sviluppo creativo si manifesta nel simbolo e attraverso il simbolo è portato alla coscienza.
Il lavoro con e sul simbolo
rappresenta il cuore della terapia
L’efficacia contenuta nel simbolo, l’energia ad esso legata, si sprigiona soltanto se riusciamo a rapportarci ad esso con la nostra emotività.
I simboli non solo hanno un significato già noto o ci ricordano qualcosa, ma ci spingono sempre ad andare oltre la situazione data
Per esempio, i simboli che incontriamo nelle fiabe rappresentano processi evolutivi più vicini all’uomo, ma anch’essi occupano il medesimo spazio intermedio: parlano alla nostra esistenza in quanto singoli e al tempo stesso ci fanno capire che il nostro problema individuale è anche un problema collettivo, in quanto rimandano a un retroscena sconosciuto, a un fondamento primordiale.
Nel simbolo sono condensati esperienze e contenuti psichici (soprattutto emozioni) che non sono esprimibili per altre vie.